Hai dato buca ai tuoi colleghi? Ora ti multano subito: paghi quasi 1000€ senza scuse | La regola parla chiaro
In alcuni contesti lavorativi l’assenza ingiustificata può costare davvero caro. Andiamo a vedere in quali frangenti può rivelarsi deleteria
L’assenteismo al lavoro è un tema che tiene sempre banco nel nostro Paese. Di tanto in tanto si sentono storie incredibili di persone che per anni non si sono mai recate al lavoro e hanno comunque percepito lo stipendio.
Per fortuna però questi sotterfugi prima o poi vengono alla luce e chi si rende protagonista di questi comportamenti disonesti e squallidi viene punito come merita. Ci sono però altri casi meno eclatanti in cui le persone non si presentano al lavoro solo per qualche giorno.
Ovviamente è comunque un qualcosa di sbagliato e che andrebbe assolutamente evitato, soprattutto per rispetto dei propri colleghi. Alle volte però l’assenza ha dei connotati strategici, un po’ come a scuola quando non ci si vuole sottoporre ad un interrogazione.
Andiamo a vedere cosa è successo ultimamente a tal proposito a dei lavoratori che hanno pagato in maniera piuttosto salata la loro mancanza al lavoro. Ecco cosa è successo esattamente.
Multa ai deputati: ecco il curioso motivo
In pratica stando a quanto riportato da messaggeroveneto.gelocal.it alcuni deputati regionali si sono assentati durante le votazioni dell’Assemblea siciliana e il Consiglio di Presidenza ha preso i dovuti provvedimenti per evitare che in futuro qualcun altro si lasci andare ad atteggiamenti del genere.
Questo nuovo meccanismo entrerà in vigore il prossimo 1 maggio. La data è stata ponderata ad hoc dal presidente dell’Ars Gaetano Galvagno. Come è facile intuire non è stata scelta a caso. Probabilmente in questo modo si vuole ribadire l’importanza di onorare i propri impegni lavorativi.
A quanto ammonta la sanzione per i politici
Passando alle questioni meramente economiche i deputati regionali assenti dovranno pagare una multa di 180 euro. I soldi saranno trattenuti dalle indennità ogni fine mese. La medesima cifra sarà detratta ai componenti delle commissioni parlamentari assenti al momento di votare.
In questo caso è previsto un tetto massimo di 540 euro. Ma non è tutto. La “punizione” non prevede solo un esborso economico, bensì anche il dimezzamento dei congedi che passano da due ad uno al mese. Insomma, una vera e propria stangata che ha un obiettivo per lo più educativo. E chissà se potrà essere un esempio anche in altri ambiti per far sì che nessuno si permetta più di “marinare” il lavoro, soprattutto in momenti così importanti.